difficoltà:
giornate: 1

Alta via 1 e 3 - Giau Monte Rite

Alta via 1 e 3  - Giau Monte Rite

Il percorso di due giorni propone la fusione dell’Alta Via delle Dolomiti n. 1 e n. 3 nei tratti dal Passo Giàu al Passo Cibiana, sullo spartiacque destro della valle del torrente Boite.

Primo giorno. Lasciata l’auto o saliti in autobus di linea al tornante Capanna Ravà (2000 m) della SP 638 per il Passo Giàu, visitiamo l’omonima malga appena ristrutturata. Iniziamo il cammino lungo La Vàres, antichi pascoli della Regola di San Vito, delimitati a valle dall’ultra­centenaria muraglia che i sanvitesi furono costretti ad erigere al fine di mantenere in perpetuo la proprietà delle praterie di Giàu, poste sui confini tra l’Impero Asburgico e la Serenissima Re­pubblica di Venezia, in seguito al Trattato di Rovereto (1753 m). Al primo bivio con il sentiero 436, proveniente dal Passo, iniziamo a salire verso forcella Giàu (2360 m), importante punto d’osservazione geologico. Il panorama ora spazia dalle Tofane al Pelmo, dalla Marmolada alla Civetta. Siamo giunti all’altopiano di Mondevàl, famoso per la scoperta della sepoltura mesolitica; tutta l’area è ancora oggi oggetto di studi per approfondire gli aspetti antropo­logici e archeologici (vedi box CEDNEA a pagina 18). Dopo esserci specchiati nel Lago de la Bàstes, passati alla Malga Mondevàl de Sóra (2158 m) e visitato il masso erratico della citata sepoltura, saliamo a forcella Ambrizzola (2277 m), altro punto di interesse geologico e storico, con vista sulla conca d’Ampezzo. Proseguiamo invece verso sud, costeggiando il Becco di Mezzodì e la Rocchetta di Prendèra, raggiungendo l’omonima malga; continuiamo in leggera discesa per “La strada del formai” tracciato che univa le cinque casère della Regola di San Vito. Ecco la penultima: Malga Doróna (1918 m, dal 1964 rifugio Città di Fiume, dove pernotteremo) con la costante vista della parete nord del Pelmo.

Secondo giorno. Lasciato il rifugio scendiamo leggermente al passo Staulanza (1766 m), per poi aggirare tutta la mole del Pelmetto e del Pelmo, fino al rifugio Venezia Alba Maria De Luca (1946 m). Una piccola deviazione potrà essere fatta per visitare le orme dei dinosauri. Dai Campi di Rutorto scendiamo verso Naiarón (1800 m) per aggirare il monte Pena. Risalita forcella Campestrìn (1856 m), camminiamo sui bordi dell’importante biotopo dei laghetti del Serla; dopo un breve tratto sulla strada di Ciandolàda, raggiungiamo il rifugio Giampietro Talamini (1582 m), recentemente ristrutturato dal comune di Vodo e costruito su terreno della locale Regola. Nella zona sorgono molti fienili (dotati di cucina, stalla e deposito per il fieno), oggi riadattati quasi a villette. Questi manufatti costituivano un tempo un vero e proprio inse­diamento estivo, dove tutta la famiglia agricoltrice si trasferiva per trascorrere i mesi dedicati allo sfalcio dei prati. Il fieno veniva poi stipato negli stessi fienili, e portato a valle nella stagio­ne invernale attraverso l’utilizzo di slitte. L’escursione potrebbe terminare qui, con la discesa a Vodo o Zoppè di Cadore. Per chi voles­se proseguire, transitando per forcella Vall’Inferna (importante area mineraria), risaliamo le pendici settentrionali del monte Rite (2183 m). Considerata la posizione strategica e la vista panoramica sulla Valle del Boite, del Piave e del Maè, qui fu costruito un forte per la Grande Guerra, ristrutturato dalla Regione Veneto per ospitare il Messner Mountain Museum Dolomites e il rifugio Dolomites. Per la comoda strada militare sterrata o per l’erto sentieroguadagniamo il passo Cibiana (1530 m).

partenza / arrivo:
primo giorno:  Malga Giau - Rif. Città di Fiume
secondo giorno: Rif. Città di Fiume - P.sso Cibiana

tempo:
primo giorno: 5 ore
secondo giorno: 9 ore

tipologia: lineare

difficoltà: E = Escursionisti

dislivello:
primo giorno: +150 m - 450 m
secondo giorno: +800 m -1200 m

sentieri CAI:
primo giorno: 436 - 467
secondo giorno: 472 - 475 - 493 - 456 - 494 - 478 - 479

Equipaggiamento: in estate: abbigliamento comodo e traspirante, scarponi da trekking, zaino 40-50 litri, copri zaino impermeabile, giacca impermeabile, indumenti di ricambio, necessario per l’igiene personale, borraccia, bastoncini da trekking / in inverno: ciaspole (dette anche ciaspe o racchette da neve), bastoncini - giaccavento impermeabile, ghette, pile pesante, indumenti termici a pelle guanti (2 paia), occhiali da sole – indumenti di ricambio - borraccia (thermos)

Testi e immagini forniti nell'ambito del progetto REGNO DELLE CIASPE.
Alta via 1 e 3  - Giau Monte Rite

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Dolomiti - Veneto
zona: Valle del Boite
San Vito di Cadore (Belluno) - Passo Giau

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