difficoltą:
giornate: 1

Rizzios

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Dalla vecchia sede della Safilo si attraversa il torrente su un ponte di legno e si risale sull’altro versante, giungendo all’edifi cio del vecchio Preventorio (negli anni adibito a Sanatorio, mensa e scuola professionale). Da qui parte il Troi de le Coste, un largo sentiero che in moderata salita attraversa soleggiati pendii tra coste e valli (Val dei Marmoi, con formazioni di gessi; Val de le Noère, con le piante di noci) arrivando quindi all’antico abitato di Rizziòs. Qui si possono ancora osservare alcune antiche tipologie costruttive delle case cadorine (per esempio il “gardiž”, intreccio di rami di nocciolo e malta). La chiesa di Sant’Anna conserva vari cimeli tra cui il piviale di padre Marco d’Aviano, frate cappellano alla corte di Vienna, cui si attribuisce l’invenzione del cappuccino.

Si attraversa il borgo fino alle vecchie scuole e si prende un sentiero in salita (tabellone con informazioni su fl ora e fauna) che attraversa maestose faggete. Tra gli alberi si scorgono le cime del Montanèl, del Vedorcia, Picco di Roda, Sàss de Mesdì. La vegetazione termofi la di questa zona è particolarmente interessante. Poco prima di giungere a Grea si incontra un gruppo di faggi censiti dalla Forestale come piante centenarie.

Anche l’abitato di Grea è caratteristico, in posizione dominante sulla valle. Lo sguardo spazia dai monti già citati verso la valle del Piave, il lago, e oltre i gruppi del
Bosconero e Monte Rite. Si scende verso la chiesa gotica di San Leonardo e lì di fi anco si diparte il sentiero che scende un po’ ripido tra noccioli e pruni, riportandoci rapidamente in località Molinà.

tipologia: anello

dislivello: 200 m

tempo di percorrenza: 3 ore

difficoltà:
estate: turistico
inverno: escursione facile con ciaspe o racchette da neve

Equipaggiamento: in estate: abbigliamento comodo e traspirante, scarponi da trekking, zaino 40-50 litri, copri zaino impermeabile, giacca impermeabile, indumenti di ricambio, necessario per l’igiene personale, borraccia, bastoncini da trekking / in inverno: ciaspole (dette anche ciaspe o racchette da neve), bastoncini - giaccavento impermeabile, ghette, pile pesante, indumenti termici a pelle guanti (2 paia), occhiali da sole – indumenti di ricambio - borraccia (thermos)

Testi e immagini forniti nell'ambito del progetto REGNO DELLE CIASPE.
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      Nascoste  nei boschi contigui al Lago Centro Cadore, troviamo le Sorgenti di Lągole, un angolo di paradiso ricco di scorci panoramici, storia e leggende.

    • Rizzios

      Un vero e proprio gioiello storico-culturale che conserva intatti gli elementi essenziali degli antichi insediamenti abitativi cadorini.
       
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